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Area clinica

Allergologia

Identificare l'allergene è il primo passo per riprendere il controllo. Test diagnostici accurati e percorsi terapeutici personalizzati.

Capire la differenza

Allergia o intolleranza?

Due condizioni spesso confuse, ma con meccanismi e implicazioni cliniche diverse. Una diagnosi corretta è il presupposto di ogni trattamento efficace.

Risposta immunitaria

Allergia

Risposta eccessiva del sistema immunitario a sostanze estranee (allergeni): polline, pelo di animali, muffe, polvere, cibi specifici. I sintomi possono essere gravi, talvolta fatali.

Sintomi tipici

  • Prurito agli occhi, naso o gola
  • Starnuti e congestione nasale
  • Eruzione cutanea o orticaria
  • Gonfiore di labbra, lingua o viso
  • Tosse o respiro sibilante
  • Nausea o diarrea
Risposta digestiva

Intolleranza

Difficoltà a digerire o elaborare determinati alimenti, senza coinvolgimento del sistema immunitario. Esempio comune: l'intolleranza al lattosio. Raramente pericolose, possono causare disagio significativo.

Sintomi tipici

  • Gonfiore addominale
  • Crampi addominali
  • Diarrea
  • Gas e flatulenza
  • Sensazione di malessere generale
Diagnostica

Come identifichiamo l'allergene

La scelta del test dipende dalla storia clinica del paziente e dai sintomi presentati. Un'identificazione accurata è la base di un piano di gestione efficace.

Test cutanei (prick test)

Applicazione di micro-quantità di allergene sulla cute per valutare la reazione locale. Risultato in 15-20 minuti.

Patch test

Specifico per dermatite da contatto: cerotti con sostanze allergeniche applicati per 48 ore.

Esami del sangue

Dosaggio delle IgE specifiche per identificare reattività a singoli allergeni o pannelli.

Test di provocazione alimentare

Somministrazione controllata dell'alimento sospetto in ambiente protetto. Gold standard per allergie alimentari.

Test di provocazione nasale o oculare

Esposizione controllata della mucosa target per confermare allergeni ambientali.

Test respiratori

Spirometria e test di provocazione bronchiale per asma allergica e broncocostrizione.

Trattamento

Le opzioni terapeutiche

Dal controllo dei sintomi all'immunoterapia. Il piano è personalizzato sulle esigenze e sulle condizioni di ogni paziente.

Evitare gli allergeni
La prima linea di difesa: identificare gli allergeni noti e ridurne l'esposizione (igiene ambientale, dieta, controllo polveri). Spesso sufficiente a controllare le forme lievi.
Farmaci antistaminici
Comunemente utilizzati per il trattamento dei sintomi: prurito, starnuti, congestione nasale, orticaria. Disponibili in formulazioni orali, oculari e nasali.
Corticosteroidi nasali
Efficaci per congestione e secrezioni nasali allergiche. Possono essere utilizzati a breve o lungo termine secondo necessità del paziente.
Immunoterapia (desensibilizzazione)
Una delle opzioni più efficaci a lungo termine. Esposizione controllata e progressiva agli allergeni specifici. Disponibile in due forme:

SCIT — immunoterapia con iniezioni sottocutanee.
SLIT — immunoterapia sublinguale (gocce o compresse).

Aiuta il corpo a sviluppare tolleranza agli allergeni. Percorso di 2-4 cicli, può portare a una riduzione significativa dei sintomi fino alla loro scomparsa.
Quando consultare

Segnali da non ignorare

  • Sintomi ricorrenti stagionali (primavera, autunno)
  • Reazione cutanea o respiratoria dopo un alimento
  • Eczema atopico persistente o recidivante
  • Sospetta allergia da contatto (cosmetici, metalli, profumi)
  • Asma associata o broncocostrizione da esercizio
  • Reazione importante a punture di insetto

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